.png)
22 aprile 2027 | Palazzo Lombardia, Milano
Il tempo degli archivi
Velocità, lentezza e nuove temporalità della memoria
Convegno In Archivio
VIII edizione
Il tempo è una dimensione costitutiva degli archivi, oggi chiamati a confrontarsi con l’accelerazione dei processi di produzione, gestione e accesso alle informazioni, che modifica i ritmi del loro ecosistema (formazione, ricerca, valorizzazione, conservazione…).
Il tempo degli archivi, però, non è uno solo.
L’archivio è il luogo in cui coesistono temporalità differenti e l’archivista le mette in relazione, mediando tra esigenze di velocità e necessità di lentezza.
Indagare queste temporalità, attraverso le riflessioni di Calvino sulla rapidità e di Kundera sulla lentezza, significa interrogarsi su quali tempi rispettare e quali ripensare. Come scrive Borges: «Il tempo è la sostanza di cui sono fatto. Il tempo è un fiume che mi trascina, e io sono il fiume; è una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco. Il mondo, disgraziatamente, è reale; io, disgraziatamente, sono Borges».
Si parlerà quindi dei tempi di versamento e dei ritardi che espongono al rischio di dispersione, dei tempi dell’IA e della ricerca, della consultazione e dell’accesso tra tutela dei diritti e sicurezza dei dati.
Il digitale impone inoltre di ripensare i tempi di versamento, scarto, gestione e conservazione.
L’archivio è tutt’altro che un luogo in cui il tempo si arresta: vive dell’equilibrio tra l’urgenza di intervenire e la necessità di attendere, tra accessibilità immediata e conservazione nel lungo periodo.
La nuova edizione di In Archivio, con il contributo di archivisti e di altre discipline, metterà il tempo al centro della riflessione, esplorando le diverse temporalità attraverso cui gli archivi collegano passato, presente e futuro.






